La Curcuma

da | Feb 4, 2020 | Articoli, Naturopatia | 0 commenti

Parliamo di una pianta perenne, ovvero della Curcuma Longa, un’erbacea

La Curcumina è il principio attivo di primaria importanza ricavato dal rizoma di curcuma polverizzato. Risulta più efficace e maggiormente assimilabile  se assunta in concomitanza con il tè verde o il pepe nero (Piper nigrum) che contiene Piperina.proveniente dall’India e dal Pakistan dall’aspetto slanciato e grazioso, con fiore  a spiga, petali come grandi lamelle rosate. In Oriente si utilizza da sempre la radice in polvere come colorante e come spezia. Viene chiamata lo zafferano delle Indie.

Numerosi studi hanno dimostrato la grande efficacia della curcuma sulla salute di diversi apparati  del corpo umano.

Ha capacità  protettive e detossificanti del fegato, stimola la produzione della bileriduce il colesterolo,  aiuta a tenere controllata la glicemia anche nel diabete di tipo2.

Ha funzione antisettica e digestiva, protegge e disinfiamma l’intestino e risulta  molto efficace nelle parassitosi.

Ha proprietà antiossidanti  ed antinfiammatorie, per questo è considerata un valido aiuto contro  la degenerazione cellulare, primaria responsabile di tumori. La curcuma è infatti un antitumorale ed antileucemico ed è stata clinicamente riconosciuta la sua capacità preventiva nei confronti del carcinoma prostatico.

Le ricerche condotte presso un prestigioso ospedale di Los Angeles il Cedar – Sinai Medical Center , hanno dimostrato che la curcuma ha la capacità di rigenerare le cellule cerebrali dopo un ictus, esperimento condotto con successo su cavie da laboratorio. Gli studi continuano per provare che il componente isolato dal principio attivo della curcumina abbia gli stessi effetti anche se applicato all’uomo.

Da un punto di vista di integrazione alimentare, perché la spezia abbia un buon effetto, sarebbe necessario assumerne  da due cucchiaini al giorno fino a due cucchiai rasi in caso di forti infiammazioni e dolori articolari.

E’ necessario aggiungere alla polvere di curcuma il pepe nero oppure  il tè verde.

Per evitare di macchiare di giallo i denti è meglio chiudere la polvere  in un ostia per uso alimentare.

Non è sufficiente quindi, per scopi fortemente curativi introdurre la curcuma come semplice aromatizzante nella dieta, se invece l’intenzione è mantenere un comportamento alimentare corretto e attento nel lungo periodo si può aggiungere in modeste quantità allo yogurth, ai risotti e alle pietanze. Il curry viene spesso confuso per curcuma, in realtà si tratta di una miscela di diverse spezie in cui è presente anche, ma non solo, la curcuma.

Infatti di solito il curry è solitamente composto da spezie tostate in padella e pestate in un mortaio, di cui fanno parte il cumino e la curcuma(che lo colora di giallo ocra). Questa miscela ha un gusto tendenzialmente piccante, variabile nell’intensità a seconda delle differenti composizioni. Nella sua versione classica sono presenti anche cannella, chiodi di garofano, coriandolo, fieno greco, noce moscata, pepe nero, peperoncino e zenzero.

La curcuma è  una pianta utilizzata in fitoterapia anche come integratore in capsule, titolato e standardizzato. La titolazione dichiara in che percentuale è presente il principio attivo e la standardizzazione certifica che questa percentuale resti costante in ogni capsula.

Nella medicina ayurvedica viene considerato un ottimo rimedio come antisettico per tagli e bruciature e  disinfiammante per contusioni.

Le controindicazioni all’assunzione di curcuma sono prudenziali e abbastanza soggettive, pur tuttavia a scopo cautelativo è bene evitarne l’uso costante in caso di  calcoli biliari . Se si superano le dosi consigliate  (max 1,5 gr.al di per una persona di circa 70 kg.), la curcuma, in caso di predisposizione personale, può dare diarrea, flatulenza e nausea. Si può verificare fototossicità in caso di esposizione al sole. Non va assunta come integratore  in gravidanza  e in allattamento. Si può dare ai bimbi a partire dai tre anni di età.

Le interazioni con i farmaci: a scopo prudenziale la curcuma è sconsigliata in caso di assunzione di  anticoagulanti, perché potrebbe aumentare la fluidità sanguigna.

Questa polvere giallo oro merita  senz’altro un posto d’onore sullo scaffale delle spezie e nelle nostre  integrazioni  preventive, per la tutela della nostra salute di oggi e di domani.

 
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