Esprimere la presenza: Smettere di vivere nel passato con l’aiuto di Logosintesi® e l’armonizzazione floriterapica.

da | Feb 7, 2020 | Articoli, Logosintesi | 0 commenti

Vivere nel passato significa vivere lontano da sé, in un tempo morto che non può più dare nulla se non ricordi e rimpianti. E’ vivere in esilio, provando forte attrazione o ribrezzo di quello che è stato. Che l’esperienza sia stata appagante o traumatica, riviverla con la memoria, porta ad essere scollegati da quello che sta avvenendo nel qui ed ora. E’ uno spreco di tempo, di energie e di vita.
Spesso, chi vive nel passato, ha difficoltà a trarre insegnamento dall’evento vissuto. Continua a reagire a quelle sensazioni e a quell’esperienza come se fosse ancora in corso, influenzando in modo inappropriato il proprio presente. Alla base c’è la mancata accettazione della fluidità della vita, dell’impermanenza delle cose terrene.
Quando il fatto vissuto nel passato è di matrice traumatica, come un lutto, una violenza subita, un fallimento sentimentale o economico,la persona conserva in sé reazioni congelate che, a distanza di tanto tempo, lo portano ancora a reagire a quello che è stato con rabbia, vergogna, astio, disprezzo. Chi vive nel passato non sempre è consapevole di dover lasciare andare queste reazioni troppo vive e potenti, ma anche quando accade, si sente incapace di farlo. Può accadere che in quell’esperienza riconosca una parte di sé, e lasciarla andare equivale a disgregarsi, a perdere un compagno che lo caratterizza, che seppur scomodo è comunque diventato noto. Cosa potrebbe succedergli se all’improvviso il suo posto fosse vuoto?
La metafora del vivere guardando al passato viene raccolta in modo puntuale in almeno due casi.La Metamorfosi di Ovidio narra di Orfeo che disubbidisce all’ordine di voltarsi a guardare l’amatissima Euridice e la perde per sempre. O per tornare alla Bibbia , la moglie di Lot viene trasformata in una statua di sale perché fuggendo da Sodoma, trasgredisce volontariamente all’ordine dell’angelo di non girarsi e guardare ciò che sta lasciando.
Del resto come si può procedere in modo sicuro ed efficace con il viso rivolto alle nostre spalle? Da bambini tutti abbiamo provato a camminare o addirittura a correre all’indietro, dando le spalle alla direzione di marcia. Ed era particolarmente inquietante camminare senza sapere dove si mettevano i piedi. Questo gioco un pò sciocco e pericoloso,ci metteva in con

tatto diretto con l’insicurezza e il timore di inciampare e cadere rovinosamente.
Ed effettivamente è così. Vivere nel passato rende fragili, si perde efficacia e forza nel raggiungere gli obbiettivi anche a breve termine. Si resta nel rimuginìo, nel ricordo, nel rimpianto o nel timore che l’accaduto doloroso possa succedere di nuovo. O, al contrario, che la felicità sperimentata in quel tempo non possa mai più essere ritrovata. A tutti gli effetti l’evento vissuto non è stato metabolizzato e, una volta compreso il suo messaggio educativo ed evolutivo, è utile lasciarlo andare, in quanto ha già assolto il suo compito.
In Floriterapia abbiamo un valido aiuto che ci sostiene nell’armonizzazione che segue la sessione di Logosintesi:
Honeysuckle. (Fiore di Bach)
“Quelli che vivono molto nel passato, tempo forse di grande gioia, o di memorie di un amico perduto, o di ambizioni mai realizzate. Non si aspettano altra felicità simile a quella già conosciuta. ” (E.Bach).
Questa essenza floreale è un valido aiuto per chi vive intrappolato nel passato. Lo idealizza, vive nel rimpianto, nella malinconia e nella tristezza, certo di aver perso per sempre una grande opportunità.
La persona ha scarso o nullo interesse per il presente, spreca il suo tempo nel ricordo sterile di ciò che è stato, di quello che ha avuto ed ora non ha più, perdendo concentrazione nella vita e nel presente.
In Logosintesi troviamo lo strumento elettivo per affrontare con efficacia la tematica.
Logosintesi si pone come una disciplina che unisce spirito, mente e corpo e può aiutare a risolvere le piccole e grandi tematiche dolorose della nostra vita.
E’un approccio rivoluzionario per la propria trasformazione interiore. Consente di affrontare e sciogliere definitivamente le esperienze legate al passato che si riattivano in modo automatico nel proprio presente, producendo dolore, paura, rabbia, insicurezza.
Logos-syn-thesis ovvero “riunire con le parole”: si richiama quel frammento del sé che si era “staccato” al momento dell’evento doloroso e che era rimasto letteralmente congelato nello spazio e nel tempo, dando luogo ad una struttura energetica limitante, presente nel proprio spazio personale .
Un evento traumatico produce una scissione a livello energetico, che congela parti di sé. Queste strutture restano attive fino a che, grazie a Logosintesi, la propria energia in esse contenuta viene liberata e reintegrata in sé. Successivamente viene anche allontanata l’energia congelata nelle fantasie e/o le credenze delle altre persone, se presenti nel momento del vissuto.
La persona che vive nel passato non si trova nel qui ed ora, ma soffre, legata ad un tempo già trascorso in cui i progetti non sono stati portati a termine. Prova, vergogna,nostalgia o rabbia perché ha fantasie su quello che sarebbe potuto o dovuto essere. Logosintesi libera energia da queste convinzioni e fantasie, che altro non sono che strutture energetiche cristallizzate, che appesantiscono, demotivano ed imprigionano l’individuo.
Questo accade anche quando il motivo della nostalgia è legata ad un animale o a una cosa molto amata e poi persa ( fisicamente o solo sentimentalmente),ma che permea di rimpianto chi vive ricordandola come fonte perduta di felicità. Anche in questo caso è indispensabile andare a recuperare nel vissuto la propria energia rimasta là, in quell’esperienza appagante ed estatica.
Questo non significa cancellarne la memoria, ma solo ripulirla da energia congelata, recuperando la giusta distanza e la comprensione dell’esperienza vissuta.
Logosintesi permette di aprire la propria vita ad un grado di consapevolezza maggiore, di vivere nel qui ed ora, liberi dalla zavorra di un passato troppo invadente. Si può finalmente comprendere quale sia la missione della propria vita ed adoperarsi per realizzarla.

Nelle Foto: “Frida” e “L’Aquila”
Pietre dipinte ad acrilico.
www.creaturedipietra.it

 

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